COMUNICATO STAMPA n°1/2012 - L’accordo con la Regione ancora lontano dagli obiettivi richiesti dalla FIMMG.

Trieste, 02 gennaio 2011

COMUNICATO STAMPA n°1/2012.

L’accordo con la Regione ancora lontano dagli obiettivi richiesti dalla FIMMG.

Giunge ad un primo punto fermo l’accordo fra la Regione e i camici bianchi. Dopo tre anni di trattative (che la scorsa estate hanno portato i medici di Medicina Generale di tutta la regione a un passo dallo sciopero), si è arrivati a sottoscrivere solo la parte normativa del nuovo accordo integrativo.
Vediamo nel dettaglio: in primis i medici accolgono la richiesta dell’Amministrazione regionale di intervenire per “deospedalizzare” diverse categorie di pazienti (anziani, malati cronici), sgravando in parte le Aziende Ospedaliere. A fronte di questo, la Regione concede uno stanziamento di 5 milioni di euro affinché tutti gli studi medici possano dotarsi di collaboratori e possano associarsi fra di loro.
Ma si è ancora molto lontani dagli obiettivi richiesti dalla FIMMG.
I lati positivi sono che il collaboratore di studio (attualmente presente nel FVG in uno studio su tre) potrà occuparsi della ripetizione delle ricette e in generale di tutto il carico burocratico che al momento provoca lunghe code d’attesa negli studi, a discapito del rapporto “medico-paziente” e l’associazionismo offrirà ai cittadini una maggior copertura sanitaria, in quanto amplia gli orari di visita e dà la possibilità al paziente, se il proprio non è disponibile, di rivolgersi ad un altro medico ugualmente informato sul suo stato di salute.
Questo primo risultato ottenuto, però, non soddisfa la sezione triestina della FIMMG.
Già la FIMMG di Trieste si era opposta alla recente proposta di deferire ai medici di famiglia le prenotazioni delle visite specialistiche con la conseguenza di un ulteriore aumento del carico burocratico.
Ora, di fronte all’esultanza di pochi, la Federazione di Trieste non condivide i toni ottimistici sulla trattativa avviata, visto che lo stesso Governatore del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, dichiara che non ci sarebbe al momento, a causa dell'attuale crisi economica, nessuna garanzia reale sulla disponibilità delle risorse.
L’intenzione c’è, i soldi forse no.
Da fonti ben informate si apprende che è vero che sono stati impegnati i circa 5 milioni di euro per l’accordo regionale e che una parte di questi sarebbe finalizzata alla copertura degli associazionismi, ma solo di quelli già costituiti e non ancora riconosciuti. E anche le nuove assunzioni di personale di studio sarebbero coperte dallo stanziamento solo se già avvenute.
Ulteriore e non piccolo problema: già la manovra “Tremonti” non consentirebbe, al momento, di usare tali risorse: né per l'associazionismo, né per il personale di studio, né per accordi locali finalizzati a obiettivi di salute. Non sarebbe possibile in questo momento – a quanto pare – aumentare in alcun modo la capacità di investimento sul territorio.
Con queste premesse, senza la garanzia di ottenere un rimborso delle spese sostenute per i collaboratori e l’associazionismo, e con un carico di lavoro in continuo aumento, i medici di famiglia di Trieste non condividono l’ottimismo espresso da alcuni e attendono segnali più rassicuranti dall’Amministrazione regionale.

http://www.fimmgtrieste.org

Con cortese preghiera di pubblicazione
L’Ufficio Stampa
La FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), rappresenta la principale organizzazione sindacale di categoria. Ad essa sono iscritti oltre il 50% dei circa 59.000 medici di medicina generale italiani. E' presente su tutto il territorio nazionale con un'organizzazione centrale che ha sede a Roma ed è articolata in sezioni regionali e provinciali, fornendo una presenza capillare e significativa in tutte la realtà sanitarie del nostro paese. Le sezioni provinciale a loro volta rendono attuativa in modo specifico questa presenza con l'elezione di delegati nelle singole Aziende Sanitarie Locali sia a livello aziendale propriamente detto che distrettuale.