COMUNICATO STAMPA N°7/2012 - I medici di famiglia manifestano compatti a Roma contro i tagli sulla sanità

Trieste, 29 ottobre 2012

COMUNICATO STAMPA.

I medici di famiglia manifestano compatti a Roma contro i tagli sulla sanità.

Sabato scorso, 27 ottobre, trentamila medici hanno sfilato per Roma in segno di protesta contro i tagli sulla sanità preannunciati dal Ministro Balduzzi. Il profondo spirito di coesione dei manifestanti nasce dall’esigenza di scendere in campo per difendere il lavoro di un’intera categoria.
Erano presenti tutti i rappresentanti dei vari sindacati dei medici di base. Per la FIMMG del Friuli Venezia Giulia hanno partecipato il neoeletto segretario regionale Romano Paduano e i segretari provinciali di Trieste e Udine, Dino Trento e Eliano Bassi. Mancavano invece all’appello i rappresentanti di Gorizia e Pordenone.
Si attende ora l’incontro di mercoledì con il Ministro Balduzzi per ridiscutere i termini del piano finanziario promosso dal Governo.
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COMUNICATO STAMPA N°6/2012 - Il nuovo Segretario regionale della FIMMG, Romano Paduano, incontra in assemblea i colleghi triestini

Trieste, 26 ottobre 2012

COMUNICATO STAMPA.

Il nuovo Segretario regionale della FIMMG, Romano Paduano, incontra in assemblea i colleghi triestini.

Mercoledì 24 ottobre, in una sala gremita di medici presso la sede dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Trieste, si è svolta un’assemblea straordinaria della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (il sindacato dei medici di base più rappresentativo in Italia), al cospetto del neoeletto Segretario regionale, dott. Romano Paduano.
In questa occasione, tirando anche le prime somme sul Congresso Nazionale sulla Sanità svoltosi in Sardegna a inizio mese, il dr. Paduano ha incontrato i colleghi triestini, anticipando le prime direttive della nuova segreteria regionale.
Gli argomenti discussi sono stati gli effetti della spending review sulle cure sanitarie, la riforma Balduzzi e il riordino del servizio sanitario nazionale, i tagli alla sanità e gli effetti, a livello regionale, della riforma Tondo.
A questi temi di grande importanza, il sindacato ha dato una risposta univoca indicando una strada di comprensione per il difficile momento economico del Paese, di solidarietà e tutela verso le fasce più deboli della popolazione rivendicando però il diritto dei medici di poter curare sempre al meglio i pazienti, nonché il diritto di questi ultimi ad avere sempre le migliori cure possibili.
La FIMMG si è proposta di monitorare da subito problematiche di grande interesse come le vaccinazioni anitinfluenzale e antipeumococcica, l’attuazione della ricetta elettronica e del fascicolo sanitario elettronico, i progetti di prevenzione e di screening dei tumori.
Intanto un gruppo di rappresentanti sindacali capeggiati dal nuovo Segretario regionale parteciperanno sabato prossimo a Roma alla manifestazione nazionale contro i tagli alla sanità.
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incontro paduano 2012

COMUNICATO STAMPA N°5/2012 - Rinnovato il Consiglio Direttivo Regionale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale nel Friuli Venezia Giulia

Trieste, 28 settembre 2012

COMUNICATO STAMPA.

Rinnovato il Consiglio Direttivo Regionale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale nel Friuli Venezia Giulia.

Si sono tenute ieri sera a Udine, presso la Sede dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Udine, le votazioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale del Friuli Venezia Giulia.
Alla presenza dei segretari delle quattro sezioni provinciali – Dr. Dino Trento per Trieste, Dr. Roberto Vallini per Gorizia, Dr. Eliano Bassi per Udine e Dr. Rosario Magazzù per Pordenone – e dei membri dei rispettivi consigli, è stato eletto come nuovo Segretario regionale della FIMMG il Dr. Romano Paduano, già membro del direttivo udinese.
Romano Paduano succede al Dr. Magazzù, che ha guidato la Federazione del Friuli Venezia Giulia negli ultimi 4 anni e che mantiene il suo incarico come Segretario per la provincia di Pordenone.
A Paduano si affianca come Vice Segretario vicario il Dr. Trento, rieletto appena lo scorso maggio per il secondo mandato quadriennale alla guida del sindacato per la Provincia di Trieste, mentre la carica di Segretario amministrativo è stata assegnata al Dr. Francesco Franzin.
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COMUNICATO STAMPA N°4/2012 - I criteri clinici aggiornati dai medici ospedalieri, di famiglia e del privato accreditato specialistica ambulatoriale, cambia il sistema di priorità

I criteri clinici aggiornati dai medici ospedalieri, di famiglia e del privato accreditato specialistica ambulatoriale, cambia il sistema di priorità
Da lunedì 9/7 spariscono i vecchi codice colore e si adottano le indicazioni UBDP per allinearsi alla normativa nazionale e al meccanismo di prenotazione regionale

Trieste 29 giugno 2012 – Da luglio cambia il sistema di priorità per accedere alle prestazioni di specialistica ambulatoriale. I criteri clinici che vengono apposti dal medico di famiglia sull’impegnativa e, in base alle condizioni del paziente, stabiliscono l’effettiva urgenza della prestazione e quindi la tempistica con cui va effettuata, sono stati infatti rivisitati e concordati tra ASS1, Azienda Ospedaliero Universitaria “Ospedali Riuniti” di Trieste e i medici di famiglia.

Per allinearsi alla normativa nazionale e al nuovo sistema informatico già in uso in ambito regionale, che permette di accedere facilmente alle prenotazioni tramite Call Center, i vecchi codici colore saranno inoltre sostituiti da indicazioni di priorità segnalate da lettere. Il codice rosso e giallo recano rispettivamente l’indicazione di priorità “breve” (segnalata con la lettera B) e “differita” (D). Viene introdotta, solo per casi selezionati, la categoria “urgente” (U) da effettuarsi entro 24 ore dalla richiesta. Le prestazioni programmabili sono indicate con la lettera P.

Per aggiornare, in base alle condizioni cliniche riscontrate e alle più recenti evidenze scientifiche, le priorità di diagnosi o di trattamento entrate in uso nella provincia di Trieste a partire dal 2000, sono stati coinvolti tutti gli specialisti dell’Azienda Ospedaliero Universitaria, in collaborazione con la Direzione sanitaria.
I criteri clinici di accesso proposti dai medici ospedalieri sono stati quindi oggetto di condivisione in gruppi di lavoro cui hanno partecipato i medici di famiglia e gli specialisti delle strutture private accreditate.

Il lavoro, che sarà completato nei prossimi mesi, consentirà di realizzare un nuovo sistema di classificazione dei tempi di attesa per l’erogazione delle diverse prestazioni rispettoso della normativa e capace di garantire tempi di risposta appropriati e coerenti con la diversa gravità della situazione clinica.

La nuova classificazione UBDP avrà dei riflessi positivi sull’attività sia del Pronto soccorso sia della medicina generale.
Il medico di Pronto soccorso, quando valuterà che non sono necessari interventi urgenti potrà infatti indirizzare il paziente verso l’ambulatorio specialistico evitando lunghe attese per consulenze consentendo così al Pronto Soccorso di trattare con maggiore rapidità ed efficacia i casi urgenti che necessitano di risposte diagnostiche e terapeutiche più complesse e articolate.
Allo stesso modo il medico di famiglia, in casi concordati e selezionati potrà rivolgersi direttamente all’ambulatorio specialistico evitando al proprio assistito lunghe attese al Pronto soccorso.
In applicazione alla normativa vigente per le prestazioni ambulatoriali urgenti, se dovuto sarà richiesto il pagamento del ticket così come per le prestazioni di Pronto soccorso non urgenti.

COMUNICATO STAMPA n°3/2012 - Riconferma delle cariche per la sezione provinciale di Trieste della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale

Trieste, 10 maggio 2012

COMUNICATO STAMPA.

Riconferma delle cariche per la sezione provinciale di Trieste
della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale.

Sono stati pubblicati sul sito della sezione provinciale di Trieste della FIMMG i risultati delle elezioni del 2 maggio 2012 per il rinnovo delle cariche.
Il sindacato dei medici di famiglia – uno dei più rappresentativi in Italia e che, solo a Trieste, coinvolge la quasi totalità dei medici di Medicina Generale – vede riconfermato il Consiglio Direttivo che ha guidato la FIMMG di Trieste negli ultimi 4 anni.
Caso decisamente unico in questo settore, tutti i consiglieri del mandato 2008-2012 sono stati riconfermati, a riprova dell’ottimo lavoro svolto nel quadriennio passato. Mantengono quindi il ruolo di consiglieri i dottori Dino Trento, Maurizio Spedicati, Francesco Franzin, Mario Balestra, Massimo L’Abbate, Tiziano Catanzaro, Doriano Battigelli e Leonardo Antonini.
La sola “new entry” è quella della dottoressa Paola Massocchi, la quale prende il posto di Paolo Gustini, che nel frattempo è andato in pensione.
Ma lo stesso Gustini manterrà un ruolo di rilevo all’interno della FIMMG di Trieste, entrando fra i Probiviri assieme ad Alberto Barsanti Giammarini e Guido De Paoli, mentre fra i revisori dei conti mantengono l’incarico Sergio De Luyk e Fabio Burigana, cui si aggiunge la dottoressa Alessandra Ralza.
Riconfermate anche le singole cariche, che vedono nuovamente per il periodo 2012-2016 Dino Trento e Francesco Franzin come Segretario e Vicesegretario provinciale della FIMMG, mentre Maurizio Spedicati mantiene l’incarico di Segretario Amministrativo.
Trento, Franzin e Spedicati, assieme a Mario Balestra, sono anche consiglieri dell’Ordine dei Medici di Trieste, presieduto dal Dottor Claudio Pandullo.
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COMUNICATO STAMPA n°2/2012 - Temporaneamente sospeso lo sciopero nazionale dei medici di famiglia per venire incontro ai disagi dei cittadini causati dall'eccezionale ondata di maltempo previsto in tutta Italia per il fine settimana.

Trieste, 8 febbraio 2012

COMUNICATO STAMPA n°1/2012.

Temporaneamente sospeso lo sciopero nazionale dei medici di famiglia per venire incontro ai disagi dei cittadini causati dall'eccezionale ondata di maltempo previsto in tutta Italia per il fine settimana.

È temporaneamente sospeso lo sciopero dei medici di famiglia, in agitazione dopo gli annunci del governo Monti in merito alla soppressione dell'ENPAM. La decisione è stata presa in favore di tutti i cittadini per mantenere regolare il servizio di medicina generale durante questo lungo periodo di proibitive condizioni climatiche.
I medici sono al lavoro nei loro studi, oltre che duramente occupati nelle visite a domicilio, anche in questa difficile congiuntura, che vede una situazione meteorologica avversa combinarsi con l’aumento esponenziale dei casi di influenza e le numerosissime sindromi da raffreddamento.
L’impegno dei medici di medicina generale è stato almeno pari a quello dei colleghi ospedalieri, dei colleghi di guardia medica e del 118, che nel week end hanno garantito il servizio con oltre mille chiamate nella sola giornata di domenica.
Lo sciopero indetto dai sindacati rispondeva alla preoccupazione sulle nuove direttive del Governo, intenzionato a varare una legge che mette a repentaglio l'esistenza stessa della cassa previdenziale privata dei medici, l’ENPAM.
Questa legge, che porta da 30 a 50 anni l’obbligo di equilibrio delle casse private, la mette in serio pericolo, perché il suo patrimonio immobiliare – costruito con i contributi versati negli anni dai camici bianchi – non verrebbe conteggiato come valore con cui far fronte alla spesa pensionistica. L’Ente stesso verrebbe quindi dichiarato insolvente, per essere prima commissariato e poi assorbito dall'INPS (come già successo all’INPDAP dei medici ospedalieri). La pensione dei medici verrebbe così ridotta di circa un terzo.
I Medici di Medicina Generale, che concorrono già ai sacrifici richiesti al Paese con il blocco dei loro contratti e con l’aumento delle spese gestionali, garantendo però di tasca propria una pari assistenza, chiedono di poter mantenere il proprio patrimonio previdenziale.
Ciononostante il Governo, in sede di approvazione della manovra, non ha recepito in alcun modo tali richieste.
La Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, in accordo con le altre organizzazioni sindacali che rappresentano i medici, aveva proclamato uno stato di agitazione che sarebbe sfociato in 4 giornate di sciopero nazionale, da giovedì 9 a domenica 12.
Lo sciopero, con grande senso di responsabilità dei medici di medicina generale, è stato momentaneamente sospeso, dopo l'incontro fra i rappresentati della FIMMG con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Elsa Fornero. A seguito della volontà dichiarata da ambo le parti di arrivare ad un compromesso e, soprattutto, a causa dell’eccezionale ondata di maltempo – che avrebbe reso lo sciopero dei medici ancora più disagevole per la popolazione – si comunica ufficialmente la sospensione dello sciopero previsto in tutta Italia dal 9 al 12.
Rimane invece in atto lo stato di agitazione dell’intera categoria, finché non si arriverà nuovamente ad un tavolo di lavoro con il Ministro.

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COMUNICATO STAMPA n°1/2012 - L’accordo con la Regione ancora lontano dagli obiettivi richiesti dalla FIMMG.

Trieste, 02 gennaio 2011

COMUNICATO STAMPA n°1/2012.

L’accordo con la Regione ancora lontano dagli obiettivi richiesti dalla FIMMG.

Giunge ad un primo punto fermo l’accordo fra la Regione e i camici bianchi. Dopo tre anni di trattative (che la scorsa estate hanno portato i medici di Medicina Generale di tutta la regione a un passo dallo sciopero), si è arrivati a sottoscrivere solo la parte normativa del nuovo accordo integrativo.
Vediamo nel dettaglio: in primis i medici accolgono la richiesta dell’Amministrazione regionale di intervenire per “deospedalizzare” diverse categorie di pazienti (anziani, malati cronici), sgravando in parte le Aziende Ospedaliere. A fronte di questo, la Regione concede uno stanziamento di 5 milioni di euro affinché tutti gli studi medici possano dotarsi di collaboratori e possano associarsi fra di loro.
Ma si è ancora molto lontani dagli obiettivi richiesti dalla FIMMG.
I lati positivi sono che il collaboratore di studio (attualmente presente nel FVG in uno studio su tre) potrà occuparsi della ripetizione delle ricette e in generale di tutto il carico burocratico che al momento provoca lunghe code d’attesa negli studi, a discapito del rapporto “medico-paziente” e l’associazionismo offrirà ai cittadini una maggior copertura sanitaria, in quanto amplia gli orari di visita e dà la possibilità al paziente, se il proprio non è disponibile, di rivolgersi ad un altro medico ugualmente informato sul suo stato di salute.
Questo primo risultato ottenuto, però, non soddisfa la sezione triestina della FIMMG.
Già la FIMMG di Trieste si era opposta alla recente proposta di deferire ai medici di famiglia le prenotazioni delle visite specialistiche con la conseguenza di un ulteriore aumento del carico burocratico.
Ora, di fronte all’esultanza di pochi, la Federazione di Trieste non condivide i toni ottimistici sulla trattativa avviata, visto che lo stesso Governatore del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, dichiara che non ci sarebbe al momento, a causa dell'attuale crisi economica, nessuna garanzia reale sulla disponibilità delle risorse.
L’intenzione c’è, i soldi forse no.
Da fonti ben informate si apprende che è vero che sono stati impegnati i circa 5 milioni di euro per l’accordo regionale e che una parte di questi sarebbe finalizzata alla copertura degli associazionismi, ma solo di quelli già costituiti e non ancora riconosciuti. E anche le nuove assunzioni di personale di studio sarebbero coperte dallo stanziamento solo se già avvenute.
Ulteriore e non piccolo problema: già la manovra “Tremonti” non consentirebbe, al momento, di usare tali risorse: né per l'associazionismo, né per il personale di studio, né per accordi locali finalizzati a obiettivi di salute. Non sarebbe possibile in questo momento – a quanto pare – aumentare in alcun modo la capacità di investimento sul territorio.
Con queste premesse, senza la garanzia di ottenere un rimborso delle spese sostenute per i collaboratori e l’associazionismo, e con un carico di lavoro in continuo aumento, i medici di famiglia di Trieste non condividono l’ottimismo espresso da alcuni e attendono segnali più rassicuranti dall’Amministrazione regionale.

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L’Ufficio Stampa
La FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), rappresenta la principale organizzazione sindacale di categoria. Ad essa sono iscritti oltre il 50% dei circa 59.000 medici di medicina generale italiani. E' presente su tutto il territorio nazionale con un'organizzazione centrale che ha sede a Roma ed è articolata in sezioni regionali e provinciali, fornendo una presenza capillare e significativa in tutte la realtà sanitarie del nostro paese. Le sezioni provinciale a loro volta rendono attuativa in modo specifico questa presenza con l'elezione di delegati nelle singole Aziende Sanitarie Locali sia a livello aziendale propriamente detto che distrettuale.