COMUNICATO STAMPA n°2/2012 - Temporaneamente sospeso lo sciopero nazionale dei medici di famiglia per venire incontro ai disagi dei cittadini causati dall'eccezionale ondata di maltempo previsto in tutta Italia per il fine settimana.

Trieste, 8 febbraio 2012

COMUNICATO STAMPA n°1/2012.

Temporaneamente sospeso lo sciopero nazionale dei medici di famiglia per venire incontro ai disagi dei cittadini causati dall'eccezionale ondata di maltempo previsto in tutta Italia per il fine settimana.

È temporaneamente sospeso lo sciopero dei medici di famiglia, in agitazione dopo gli annunci del governo Monti in merito alla soppressione dell'ENPAM. La decisione è stata presa in favore di tutti i cittadini per mantenere regolare il servizio di medicina generale durante questo lungo periodo di proibitive condizioni climatiche.
I medici sono al lavoro nei loro studi, oltre che duramente occupati nelle visite a domicilio, anche in questa difficile congiuntura, che vede una situazione meteorologica avversa combinarsi con l’aumento esponenziale dei casi di influenza e le numerosissime sindromi da raffreddamento.
L’impegno dei medici di medicina generale è stato almeno pari a quello dei colleghi ospedalieri, dei colleghi di guardia medica e del 118, che nel week end hanno garantito il servizio con oltre mille chiamate nella sola giornata di domenica.
Lo sciopero indetto dai sindacati rispondeva alla preoccupazione sulle nuove direttive del Governo, intenzionato a varare una legge che mette a repentaglio l'esistenza stessa della cassa previdenziale privata dei medici, l’ENPAM.
Questa legge, che porta da 30 a 50 anni l’obbligo di equilibrio delle casse private, la mette in serio pericolo, perché il suo patrimonio immobiliare – costruito con i contributi versati negli anni dai camici bianchi – non verrebbe conteggiato come valore con cui far fronte alla spesa pensionistica. L’Ente stesso verrebbe quindi dichiarato insolvente, per essere prima commissariato e poi assorbito dall'INPS (come già successo all’INPDAP dei medici ospedalieri). La pensione dei medici verrebbe così ridotta di circa un terzo.
I Medici di Medicina Generale, che concorrono già ai sacrifici richiesti al Paese con il blocco dei loro contratti e con l’aumento delle spese gestionali, garantendo però di tasca propria una pari assistenza, chiedono di poter mantenere il proprio patrimonio previdenziale.
Ciononostante il Governo, in sede di approvazione della manovra, non ha recepito in alcun modo tali richieste.
La Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, in accordo con le altre organizzazioni sindacali che rappresentano i medici, aveva proclamato uno stato di agitazione che sarebbe sfociato in 4 giornate di sciopero nazionale, da giovedì 9 a domenica 12.
Lo sciopero, con grande senso di responsabilità dei medici di medicina generale, è stato momentaneamente sospeso, dopo l'incontro fra i rappresentati della FIMMG con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Elsa Fornero. A seguito della volontà dichiarata da ambo le parti di arrivare ad un compromesso e, soprattutto, a causa dell’eccezionale ondata di maltempo – che avrebbe reso lo sciopero dei medici ancora più disagevole per la popolazione – si comunica ufficialmente la sospensione dello sciopero previsto in tutta Italia dal 9 al 12.
Rimane invece in atto lo stato di agitazione dell’intera categoria, finché non si arriverà nuovamente ad un tavolo di lavoro con il Ministro.

Con cortese preghiera di pubblicazione
L’Ufficio Stampa
La FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), rappresenta la principale organizzazione sindacale di categoria. Ad essa sono iscritti oltre il 50% dei circa 59.000 medici di medicina generale italiani. E' presente su tutto il territorio nazionale con un'organizzazione centrale che ha sede a Roma ed è articolata in sezioni regionali e provinciali, fornendo una presenza capillare e significativa in tutte la realtà sanitarie del nostro paese. Le sezioni provinciale a loro volta rendono attuativa in modo specifico questa presenza con l'elezione di delegati nelle singole Aziende Sanitarie Locali sia a livello aziendale propriamente detto che distrettuale.