Lettera aperta al segretario regionale della FIMMG del FVG

Caro Rosario,
desidero con questa mia lettera aperta rendere noto il profondo disagio in merito alla situazione che si è venuta a creare nei rapporti tra la segreteria provinciale di Trieste e quella regionale della FIMMG.
L’occasione nasce da un ultimo significativo episodio. Alcuni giorni fa incontro il Segretario Provinciale SNAMI che m’invita a leggere sul Piccolo le ultime novità sulla trattativa regionale che si protrae con alterne vicende da agosto. Mi rendo ancora una volta conto che ne vengo ufficialmente a conoscenza in maniera tardiva ed esclusivamente tramite le mail che sporadicamente invii e il cui contenuto spesso è vago e perlopiù già noto.
Già in passato ero rimasto sconcertato dal fatto che, immediatamente a seguito di una di queste comunicazioni dall’apparente tono trionfalistico, era arrivata la pronta smentita del quotidiano Il Piccolo dove si leggeva che ogni consultazione era interrotta.
Pertanto nuovamente mi sono detto: devo apprendere le notizie dalla stampa? ...
Caro Rosario,
desidero con questa mia lettera aperta rendere noto il profondo disagio in merito alla situazione che si è venuta a creare nei rapporti tra la segreteria provinciale di Trieste e quella regionale della FIMMG.
L’occasione nasce da un ultimo significativo episodio. Alcuni giorni fa incontro il Segretario Provinciale SNAMI che m’invita a leggere sul Piccolo le ultime novità sulla trattativa regionale che si protrae con alterne vicende da agosto. Mi rendo ancora una volta conto che ne vengo ufficialmente a conoscenza in maniera tardiva ed esclusivamente tramite le mail che sporadicamente invii e il cui contenuto spesso è vago e perlopiù già noto.
Già in passato ero rimasto sconcertato dal fatto che, immediatamente a seguito di una di queste comunicazioni dall’apparente tono trionfalistico, era arrivata la pronta smentita del quotidiano Il Piccolo dove si leggeva che ogni consultazione era interrotta.
Pertanto nuovamente mi sono detto: devo apprendere le notizie dalla stampa?
I motivi di questo tuo comportamento mi sono ignoti e francamente la ricerca delle sue ragioni non mi appassiona. Ma giudico che una tale prassi, oltre ad essere offensiva verso la mia persona, lo è soprattutto verso i colleghi di Trieste verso i quali dimostri nessuna considerazione. Da tempo sono a conoscenza del fatto che giudichi con fastidio e spesso ostilità il comportamento della sezione triestina che si è sempre dimostrata autonoma nel suo pensiero. Non hai cambiato giudizio neanche quando il Direttivo Regionale con le sue considerazioni assolutamente sensate ha modificato radicalmente l’opinione dei presenti a fronte di decisioni in partenza diametralmente opposte.
E per fortuna che ciò è accaduto, perché in caso opposto oltre ai problemi attuali ce ne saremmo addossati di altrettanto gravosi (mi riferisco ad es. al problema delle sostituzioni, alle interpretazioni curiose degli accordi nazionali, allo sciopero-volantinaggio di Grado ed altro ancora). Certe volte io e i colleghi siamo tornati da Udine chiedendoci cosa sarebbe successo se a quella riunione non fossimo stati presenti e non avessimo espresso le nostre valutazioni. . Stai certo che questo pensiero non deriva da una sorta di autoreferenzialità ma da una forte preoccupazione per come vengono gestite le cose. Così anche adesso ci stiamo domandando: cosa sta succedendo nel Comitato Regionale dove mi dicono vengano portate delle persone totalmente al di fuori del Direttivo Regionale? Che cosa vi siete detti in passato con l’Assessore per cui un giorno andava tutto bene e dopo una settimana eravamo penosamente al punto di prima? Cosa sta ostacolando le
trattative che a detta dei comunicati stampa del Governatore e delle tue rassicurazioni non avrebbero avuto assolutamente problemi? Quali sono le tue intenzioni a fronte delle dimissioni dell’Assessore? Ovviamente tali domande me le fanno anche gli iscritti triestini ai quali sinceramente non so cosa rispondere o meglio come rispondere perché se da una parte non voglio prenderli in giro, dall'altra vorrei comunicare loro quelle conoscenze che di diritto dovrebbe avere un Segretario Provinciale e che tu sino ad ora mi stai negando. Penso che ognuno possa avere delle ragioni per ciò che fa, ma l’aspetto davvero intollerabile, e per me anche doloroso dal punto di vista dei rapporti umani e professionali, è che per queste ragioni a rimetterci siano i colleghi che si aspettano dal Sindacato risposte coerenti ai loro bisogni.
Dino Trento
Segretario Provinciale FIMMG Trieste
Documento approvato e sottoscritto dal Direttivo Provinciale FIMMG Trieste.


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