Ai Componenti il Consiglio Generale Nazionale FIMMG
Roma, 16 dicembre 2011
GM/2011/906
Recapitata tramite email
Ai Componenti il Consiglio Generale Nazionale FIMMG
Cari colleghi,
stiamo seguendo, insieme all’ENPAM e all’ADEPP l’andamento della manovra economica, soprattutto in relazione al provvedimento che riguarda l’ENPAM. Purtroppo, le notizie non sono buone. In sintesi: mentre la maggioranza dei parlamentari di tutti gli schieramenti, sia al Senato che alla Camera pare abbiano compreso il problema e il grave livello di iniquità, il Governo si ostina ...
GM/2011/906
Recapitata tramite email
Ai Componenti il Consiglio Generale Nazionale FIMMG
Cari colleghi,
stiamo seguendo, insieme all’ENPAM e all’ADEPP l’andamento della manovra economica, soprattutto in relazione al provvedimento che riguarda l’ENPAM. Purtroppo, le notizie non sono buone. In sintesi: mentre la maggioranza dei parlamentari di tutti gli schieramenti, sia al Senato che alla Camera pare abbiano compreso il problema e il grave livello di iniquità, il Governo si ostina ...
Roma, 16 dicembre 2011
GM/2011/906
Recapitata tramite email
Ai Componenti il Consiglio Generale Nazionale FIMMG
Cari colleghi,
stiamo seguendo, insieme all’ENPAM e all’ADEPP l’andamento della manovra economica, soprattutto in relazione al provvedimento che riguarda l’ENPAM. Purtroppo, le notizie non sono buone. In sintesi: mentre la maggioranza dei parlamentari di tutti gli schieramenti, sia al Senato che alla Camera pare abbiano compreso il problema e il grave livello di iniquità, il Governo si ostina a tenere fermo il punto, concedendo solo un rinvio della data di scadenza di presentazione del nuovo bilancio tecnico dal 31 marzo al 30 giugno. Ormai ha posto la fiducia e le votazioni avverranno oggi entro le 19,00.
Stiamo comunque operando in tutti i modi possibili per ottenere il risultato desiderato che è quello di poter continuare a utilizzare il nostro metodo di calcolo della pensione, pur contemperato dalla modifica dei regolamenti così come avviata, invece di essere costretti a passare al più penalizzante contributivo puro. Sono allo studio e in fase di realizzazione provvedimenti che compensino in qualche modo i danni della legge. Vi riferirò esplicitamente nel prossimo Consiglio Nazionale.
L’obiettivo primario resta però il cambiamento della norma, o in alternativa la certezza di poter usare il patrimonio per far fronte alla gobba demografica che la nostra categoria dovrà affrontare sul piano previdenziale.
Per questo risultato fondamentale dovremo batterci fino al suo raggiungimento.
Oggi abbiamo dichiarato lo Stato di Agitazione e minacciato azioni sindacali con scioperi di durata pari al massimo del consentito dalla legge e più volte ripetuti fino ad ottenere il riconoscimento del diritto che ci viene ingiustamente negato.
Subito dopo le feste dovremo riunirci per stabilire il programma di azione. Intanto bisogna spiegare ai colleghi che si preparino ad azioni dure, perché dovremo impedire che ci venga scippata l’autonomia dell’Ente previdenziale e la disponibilità piena di un patrimonio che abbiamo accumulato senza alcun contributo dello Stato. Dovremo impedire che i nostri emolumenti e quelli dei medici che ci subentreranno siano inutilmente falcidiati da un aumento spropositato dei contributi, con prospettive previdenziali per giunta gravemente ridotte.
Vi alleghiamo la dichiarazione dello stato di agitazione, la lettera aperta al Ministro del Lavoro ed una serie di lanci di agenzia di questi giorni.
Giacomo Milillo
GM/2011/906
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Ai Componenti il Consiglio Generale Nazionale FIMMG
Cari colleghi,
stiamo seguendo, insieme all’ENPAM e all’ADEPP l’andamento della manovra economica, soprattutto in relazione al provvedimento che riguarda l’ENPAM. Purtroppo, le notizie non sono buone. In sintesi: mentre la maggioranza dei parlamentari di tutti gli schieramenti, sia al Senato che alla Camera pare abbiano compreso il problema e il grave livello di iniquità, il Governo si ostina a tenere fermo il punto, concedendo solo un rinvio della data di scadenza di presentazione del nuovo bilancio tecnico dal 31 marzo al 30 giugno. Ormai ha posto la fiducia e le votazioni avverranno oggi entro le 19,00.
Stiamo comunque operando in tutti i modi possibili per ottenere il risultato desiderato che è quello di poter continuare a utilizzare il nostro metodo di calcolo della pensione, pur contemperato dalla modifica dei regolamenti così come avviata, invece di essere costretti a passare al più penalizzante contributivo puro. Sono allo studio e in fase di realizzazione provvedimenti che compensino in qualche modo i danni della legge. Vi riferirò esplicitamente nel prossimo Consiglio Nazionale.
L’obiettivo primario resta però il cambiamento della norma, o in alternativa la certezza di poter usare il patrimonio per far fronte alla gobba demografica che la nostra categoria dovrà affrontare sul piano previdenziale.
Per questo risultato fondamentale dovremo batterci fino al suo raggiungimento.
Oggi abbiamo dichiarato lo Stato di Agitazione e minacciato azioni sindacali con scioperi di durata pari al massimo del consentito dalla legge e più volte ripetuti fino ad ottenere il riconoscimento del diritto che ci viene ingiustamente negato.
Subito dopo le feste dovremo riunirci per stabilire il programma di azione. Intanto bisogna spiegare ai colleghi che si preparino ad azioni dure, perché dovremo impedire che ci venga scippata l’autonomia dell’Ente previdenziale e la disponibilità piena di un patrimonio che abbiamo accumulato senza alcun contributo dello Stato. Dovremo impedire che i nostri emolumenti e quelli dei medici che ci subentreranno siano inutilmente falcidiati da un aumento spropositato dei contributi, con prospettive previdenziali per giunta gravemente ridotte.
Vi alleghiamo la dichiarazione dello stato di agitazione, la lettera aperta al Ministro del Lavoro ed una serie di lanci di agenzia di questi giorni.
Giacomo Milillo
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